Linee Guida del CNI su: Obbligo dell’installazione delle valvole termostatiche e dei contabilizzatori

L’OBBLIGO DELL’INSTALLAZIONE DELLE VALVOLE TERMOSTATICHE E DEI CONTABILIZZATORI NEI CONDOMINI E LE  “LIBERE” SCELTE DEL “POVERO” PROFESSIONISTA

 Molti italiani, solo perché condomini, sono stati costretti a seguire le vicende alterne, che durano tutt’oggi, del Decreto Legislativo. n. 102/2014, quello per intenderci che ha reso obbligatorio l’obbligo dell’installazione delle valvole termostatiche e dei contabilizzatori nei condomini, ed io, che pensavo di non esser costretto a seguire tale obbligo perché non abito in condominio, me ne sono dovuto comunque occupare per professione e perché ho ricevuto numerosissime richieste su come si potesse derogare a quell’imposizione, cercando di passare da quelle porte aperte che il decreto nel tempo, apparentemente, ha sempre lasciato aperte.

Il D.lgs. 102/2014 è in realtà una sorta di matrioska russa, che al suo interno contiene norme UNI che a loro volta ne richiamano altre, ma non è finita qui perché negli anni trascorsi dal 2014, non solo il decreto è stato più volte cambiato, ma anche le stesse norme a cui esso fa riferimento sono cambiate, senza che il decreto cambiasse in conseguenza e coerenza.

Molti penseranno che questa sia una cosa normale per ogni legge d’Italia; e questo è in parte vero, ma che sia normale in senso assoluto ho dei dubbi.

Ma torniamo a noi, la legge impone dunque l’installazione delle valvole termostatiche e dei contabilizzatori nei condomini salvo che vi siano impedimenti tecnici o non convenienza economica, da valutarsi non a capocchia,ma secondo una precisa norma UNI (UNI 15459).

In sostanza dice che se non puoi installare valvole termostatiche e contabilizzatori, lo devi dimostrare con una relazione tecnica di un professionista abilitato (che se ne assume le conseguenti responsabilità, ma questo la legge ovviamente non lo dice ma lo sottintende).

Valvole Termostatice e linee Guida CNI
Con le nuove e linee Guida CNI sulle modalità di stesura della relazione tecnica ai sensi della UNI 15459 cade definitivamente la possibilità di derogare all’obbligo d’installazione di valvole termostatiche e contabilizzatori.

Se non vi sono impedimenti tecnici, ma si ha il sospetto che l’intervento non sia economicamente sostenibile, lo si deve dimostrare, ovviamente sempre con una relazione tecnica di un professionista abilitato, che però non deve ragionare liberamente con la sua testa, ma deve seguire per correttezza ed uniformità le Norme UNI ed in particolare la UNI 15459.

Si tenga presente che l’obbligo di seguire tale norma è stato introdotto solo D. LGS N. 141/2016 del 18/07/2016, quando tutti o erano in vacanza o ci stavano per andare.

Ma non è finta qui, infatti la norma UNI 15459 non è una norma specifica per la contabilizzazione del calore, ma è fatta più in generale per stimare la convenienza degli interventi economici e valutarne costi benefici, ovvero il VAN (Valore Attuale Netto), ma non voglio entrare nel tecnico, dunque l’adattamento a tale situazione è lasciata alla “libera” interpretazione del professionista, “libera” si fa per dire in quanto comunque vincolata ai criteri contenuti nella norma stessa.

Come dicevo non è ancora finita, infatti il 23 dicembre 2016 sono uscite le linee guida interpretative del CNI (Consiglio Nazionale degli Ingegneri), si tenga presente che l’obbligo di installazione era fissato, come per gli anni passati (poi sempre rinviato), entro e non oltre il 31/12/2016.

Dunque, anche qui in concomitanza delle vacanze, alla pre vigilia di Natale, viene chiarito, da un ente certamente autorevole, come debbano esser fatti i conti descritti dalla norma UNI 15459 nel caso in cui si applichi all’obbligo dell’installazione delle valvole termostatiche e dei contabilizzatori nei condomini.

Essendo il periodo vacanziero nessuno si preoccupa di diffondere tali linee guida che cominciano a circolare on line solo dai primi giorni del 2017, ma nel frattempo c’è stata l’ennesima proroga, questa volta però solo di 6 mesi.

LE LINEE GUIDA DEL CNI (Consiglio Nazionale degli Ingegneri) NELLA VALUTAZIONE DELLA CONVENIENZA ECONOMICA PER L’INSTALLAZIONE DELLE VALVOLE

Ma cosa diranno mai queste fantomatiche line guida in merito alle valutazioni tecnico economiche per l’installazione dei sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore del CNI? Ora non voglio certamente qui entrare nei dettagli tecnici, ma per chi non avrà voglia di leggerle e forse non saranno pochi, riassumo semplicemente alcuni concetti:

Premetto che per fare i calcoli il povero “professionista abilitato”, ed io essendo un ingegnere ahimè lo sono, può o deve fare la scelta di parecchi parametri e valori da utilizzarsi nel caso specifico, a volte si sceglie tra valori minimi e massimi, a volte in letteratura, a volte per prassi ecc. Le line guida dovrebbero proprio dare l’indicazione di quali parametri di calcolo utilizzare.

Faccio solo un esempio per capire meglio: è necessario stabilire preliminarmente su quanti anni valutare la convenienza economica dell’intervento.

Nello specifico la Norma UNI non dice quanto durano le valvole termostatiche ed i contabilizzatori, ma cita che i componenti di integrazione degli impianti hanno un tempo di vita atteso pari a 20 anni, ma non si esprime direttamente su quei due componenti (valvole e contabilizzatori). Le linee guida che dovrebbero aiutarci e dicono di usare  20 anni, ma anche che sono comunque accettabili temporalità diverse in funzione dello specifico caso analizzato, rimandando così alla “libera” scelta del professionista che però viene subito avvertito: ATTENZIONE se si usa un numero di anni inferiore: L’assunzione di limiti temporali inferiori a quelli indicati dalla UNI EN 15459, il cui esito si configuri con la dichiarata “non efficienza in termini di costi” dell’investimento, potrebbe essere oggetto di contestazione e considerata finalizzata all’elusione degli obblighi di legge. E questo vale per tutte le “libertà” di scelta del professionista che può fare sui vari parametri da utilizzarsi nei calcoli.

Se una particolare scelta è già contenuta nelle linee guida del CNI, Consiglio Nazionale degli Ingegneri, quale povero “professionista abilitato” potrà mai fare una scelta diversa in merito ad un particolare parametro senza il timore che gli venga contestato poi da qualcuno?  Oltretutto considerando i vari avvertimenti che si ripetono più volte nelle stesse linee guida del CNI: ATTENZIONE sei “libero” di fare le scelte che vuoi, ma se non fai così sarai accusato di istigazione all’elusione degli obblighi di legge.

 

LE LIBERE SCELTE NELLA VALUTAZIONE DELLA CONVENIENZA ECONOMICA

In merito alla “libera scelta” del professionista, che non vuole essere un “facilitatore dell’elusione degli obblighi di legge” è bene evidenziare che sono confermate sanzioni da 500 a 2.500 euro per singolo condòmino nel caso in cui non si ottemperi alla installazione nei termini previsti dalla legge. Le line guida del CNI riportano: “Si è pertanto dell’avviso che relazioni non sufficientemente argomentate sotto il profilo ingegneristico possano essere oggetto di contestazione da parte dell’Organo di controllo preposto, con l’irrogazione di sanzione amministrativa a tutti i condòmini che potranno avere tutte le ragioni per rivalersi nei confronti del professionista”. E qui mi permetto di rilevare una piccola dimenticanza delle linee guida, hanno dimenticato di scrivere “povero” professionista.

Linee guida CNI obbligo valvole e contabilizatori
Con l’uscita delle “Linee guida del CNI” sull’obbligo valvole e contabilizzatori

Un condominio di 100 appartamenti rischia una multa da 500.000 € a 2.500.000 €, professionista per la sua perizia potrà chiedere dai 1.000 € ai 2.500 € quindi rischia di doversi sobbarcare un costo che va dalle 500 alle 1.000 volte di quanto verosimilmente può percepire.

Il Professionista quanto potrà mai essere libero e sereno nelle sue valutazioni lavora con una pistola mitragliatrice puntata alla testa e caricata di multe da 500 €.

Dall’iniziale scetticismo nel redigere questi tipi di relazioni tecniche, mi ero lasciato persuadere dalla convinzione che la norma fosse sbagliata sin dalla sua impostazione originaria, ovvero che non si potesse imporre di efficientare gli edifici imponendo l’installazione di uno o più componenti senza aver fatto prima un’accurata diagnosi energetica del condominio, ovvero senza prima aver individuato quali sono i possibili interventi per quel singolo condominio e poi scegliere tra questi (anche applicando la UNI 15459) quali potevano dare risparmi maggiori.

Molti, se non tutti i condomini in cui mi sono recato, sono privi di un’adeguata coibentazione dei tubi, non hanno sistemi di energia rinnovabile, ecc., fattori che hanno una notevole incidenza sui consumi e costerebbero assai meno di mettere le valvole con risultaTI certamente migliori anche sotto il profilo dei risparmi energetici. In seguito, prima dell’uscita delle linee guida, forse più per senso civico che per conveniva professionale, ho pensato che si potesse provare a fare una relazione che certificasse la derogabilità dell’obbligo dell’installazione delle valvole termostatiche e dei contabilizzatori, ma a seguito dell’uscita delle linee guida mi son dovuto ricredere.

I margini per discernere se c’era convenienza o meno nell’installazione erano spesso limitati e legati a delle scelte fatte sui dati di input ovvero durata di vita dei componenti, tasso d’inflazione atteso per quel periodo, tasso di crescita del costo dell’energia, risparmio atteso dall’installazione delle valvole e contabilizzatori, ecc.

Dunque al “povero” professionista, sempre con la pistola mitragliatrice puntata alla nuca, gli si chiede, in questa condizione di totale “libertà” d’espressione d’esser pure indovino e di fare previsioni attendibili in più settori delle scienze, altrimenti rischia lui di pagare le sanzioni che verranno impartite al condominio.

Il professionista nella sua piena “libertà” discrezionale dovrà dunque far previsioni nel Campo Energetico e stimare l’andamento del mercato dell’energia, nel Campo Meteoclimatico per stimare l’andamento delle temperature a cui sono legati i consumi energetici, nel Campo dell’Economia per stimare l’andamento dell’economia mondiale e trarne il tasso d’inflazione atteso ecc., il tutto ovviamente “solo” per i prossimi 20 anni, non oltre!!

Quale “Libera” scelte potrà mai fare il professionista abilitato nel fare la relazione tecnica che consente la deroga all’obbligo dell’installazione delle valvole termostatiche e dei contabilizzatori nei condomini se non quella di NON fare proprio la relazione stessa!

A cosa serve una norma che di fatto non si può applicare interamente. Bastava scrivere nella legge “dura lex, sed lex” senza prospettare possibilità di deroga difficilmente praticabili pur avendone il diritto.

 

Ing. Fabrizio SALAMANO(*)

(*) Iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Piemonte e all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino

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