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COME VA POSATO CORRETTAMENTE UN CAPPOTTO TERMICO

Avere il cappotto gratis con il superbonus al 110% è importante e utile ma questo non ti salva da possibili problemi è dunque bene sapere COME RILEVARE I VIZI E DIFETTI DI UN CAPPOTTO TERMICO o se devi ancora scegliere il tecnico che seguirà i lavori sceglilo solo dopo aver letto il nostro articolo, probabilmente ti eviterai grossi problemi in seguito.
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COME VA POSATO CORRETTAMENTE UN CAPPOTTO TERMICO

Sapere come va posato correttamente un cappotto termico è oggi quanto mai importante specie per chi vuole farlo come intervento principale nella riqualificazione energetica magari con ecobonus al 110%.

In futuro ci saranno sempre più edifici dotati di cappotto termico questo anche perché il cappotto termico è stato considerato il principale sistema coibente da utilizzare per chi vuole accedere al Superbonus 110%, che lo contempla come intervento “trainante” di molti altri per migliorare l’efficienza energetica della propria casa. Inoltre quando il cappotto viene realizzato sulle parti comuni del condomino permette poi l’agevolazione anche per gli interventi effettuati sui singoli appartamenti privati dei condomini.

COME VA POSATO CORRETTAMENTE UN CAPPOTTO TERMICO

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Il sistema di isolamento con cappotto termico sia interno sia esterno però, se non viene realizzato in maniera corretta, si porta con se vizi e difetti costruttivi che possono determinare conseguenze negative e gravi sulla durabilità del nuovo manufatto e sul confort termico interno. Installazioni non adeguate sicuramente faranno emergere le problematiche che evidenzieremo nelle foto e nei commenti a seguire.

Per appurare la presenza di vizi e difetti costruttivi del cappotto termico occorre interpellare esperti in grado di valutate la corretta posa con varie tecniche e strumentazione a seconda che la posa sia ancora in atto o se il cappotto termico è già stato ultimato. Il nostro team di ingegneri ed architetti da anni esegue controlli su cappotti termici per accertare la presenza di difetti e vizi costruttivi e /o di progettazione.

CAPPOTTO TERMICO, CONSEGUENZE ERRATE POSE E USO DI MATERIALI NON IDONEI

Se il cappotto termico non è progettato bene e realizzato correttamente esso non solo non risolverà eventuali problemi di muffa o condensa, ma potrebbe generare a sua volta ulteriori problematiche che potranno essere risolte solo con costi aggiuntivi quando non si potrà più usufruire dell’ecobonus al 110%.

Durante la posa del cappotto termico occorre ad esempio porre molta attenzione alle condizioni ambientali di contorno. La pioggia battente sulla malta di rasatura o di finitura non ancora ben aggregata e stagionata può indurre un dilavamento della superficie con la perdita del materiale di coesione con conseguente degrado in breve tempo; particolare attenzione va prestata anche all’umidità relativa ambientale: la presenza ad esempio di nebbia impedisce ai materiali di asciugarsi correttamente e, in alcuni casi, può verificarsi un’eccessiva diluizione del prodotto che, in tal modo, non avrà più le caratteristiche chimiche e la resistenza necessarie per mantenere la presa sulla malta rasante.

STRATIGRAFIA DI UN CAPPOTTO ESTERNO

Ogni strato previsto deve seguire scrupolosamente apposite procedure di posa per evitare il manifestarsi di gravi conseguenze che possono compromettere: l’estetica, la funzionalità e la staticità del cappotto stesso.

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Stratigrafia tipica di un cappotto termico

L’isolamento esterno a cappotto prevede l’applicazione di un sottile strato di intonaco che deve avere una bassa capacità di assorbire il calore onde evitare dilatazioni e pertanto deve essere di spessore minimo ed omogeneo. In certe condizioni ambientali nelle quali la temperatura superficiale si abbassa fino al di sotto della temperatura di rugiada, si forma, appunto,  della rugiada sulla finitura esterna della parete che porta a degrado.

DIFETTI CAPPOTTO TERMICO

difetti cappotto termico

COME VA POSATO CORRETTAMENTE UN CAPPOTTO TERMICO

ALCUNE REGOLE BASE DA SEGUIRSI NELLA POSA DEL CAPPOTTO

  • 1)      PARTENZA CON GUIDA IN ALLUMINIO: Posare guida di partenza in alluminio alla base della prima fila di pannelli di cappotto
  • 2)      PRIMA FILA: Posare prima fila di pannelli isolanti a bassa permeabilità controllando la perfetta orizzontalità del bordo superiore e delle perpendicolarità.
  • 3)      ALLINEAMENTI LASTRE: Non allineare le file di pannelli con il filo delle finestre e porte (vedi figura a lato).
  • 4)     SFALSAMENTO LASTRE: Le lastre devono essere posizionate, dal basso verso l’alto e sempre sfalsate di almeno 25 cm le une dalle altre, al fine di consentire una più equilibrata distribuzione delle tensioni ed evitarne la separazione conseguente ai movimenti interni. I bordi delle lastre non devono coincidere con le fughe determinate da un cambio di materiale nel supporto e nei raccordi di muratura non ci devono essere da nessuna parte pezzi di lastra isolante di lunghezza inferiore a 50 cm (tagliare il pannello precedente se necessario e lasciare più lungo quello successivo).
  • 5)      POSA DELLA COLLA: Posare la colla in maniera continua su tutto il perimetro del pannello pe una larghezza di almeno 15 cm e sulle parti interne dello stesso in maniera da coprire almeno il 50% della superfice del pannello stesso. L’incollaggio corretto viene effettuato con cordone sul perimetro e nocciolo centrale.
  • 6)     Le FUGHE TRA I PANNELLI non devono superare i 2 mm, queste fughe in ogni caso devono essere riempite con porzioni del medesimo materiale isolante utilizzare un’idonea schiuma isolante a bassa densità. Le fughe non devono essere riempite con altro materiale isolante o peggio con colla o rasante.
  • 7)     SCELTA DELLA RETE D’ARMATURA: La rete in fibra di vetro deve essere adeguatamente apprettata, ovvero deve essere antialcalina. Questo trattamento fa sì che la rete non venga deteriorata dal rasante (Verificare le scede tecniche del materiale).
  • 8)      INCOLLAGGIO DELLA RETE DI ARMATURA: La rete deve essere posizionata al centro o nel terzo esterno dell‘intonaco di fondo, poi stesa a partire dall’alto verso il basso. Eseguire sempre la seconda rasatura, fondamentale, per poter considerare la corretta rasatura armata. La prima rasatura, semplicemente appoggiata al pannello isolante accoglie la rete d’armatura la seconda la fissa. Nella giunzione tra una rete e l’altra, i lembi devono essere sfalsati e devono sovrapporsi per 10-15 cm.
  • 9)      RINFORZO DELLA RETE A 45°: in prossimità degli angoli di contorno porte e finestre posare secondo strato di rete posta a 45° larga minimo 30 cm lunga minimo 50 cm; fondamentale per rispondere alle tensioni che si sviluppano negli spigoli.
  • 10)  TASSELLATURA: La tassellatura deve seguire lo stesso schema di posa concordato con la DL a T o a W non sono ammessi altri schemi di posa della tassellatura il tassello deve entrare nella parete per almeno 12 cm.
  • 11)   TASSELLATURA a SCOMPARSA: è richiesta la tassellatura a scomparsa ovvero con preventivo carotaggio per 2 cm del pannello e successivo riposizionamento dello stesso dopo aver inserito il tassello (vedi foto a lato usare apposita fresa tipo Fischer).

COME RILEVARE I VIZI E DIFETTI DI UN CAPPOTTO TERMICO

CON LA TERMOGRAFIA INFRAROSSO o Perizia Termografica è possibile , se condotta da tecnici specializzati e certificati secondo la norma UNI EN 9712 verificare anche a posteriori se è stato posato correttamente il cappotto se si trovano anomalie è però necessario in alcuni casi procedere con carotaggi ed andare a ricostruire le varie fasi di lavorazione che sono state seguite, nonchè le relative responsabilità dei vizi e difetti del cappotto termico non a regola d’arte. se comunque non sei ancora già in questa fase dove ti servono esperti periti per avere una perizia sul cappotto termico ti puoi rivolgere a noi anche per essere seguito da ingegneri ed architetti esperti in progettazione e posa del cappotto termico.

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Errori di posa del cappotto rivelati da una perizia di indagine termografica termografia al cappotto termico, condotta da ingegneri ed architetti certificati UNI EN 9712.

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