COLLAUDO ENERGETICO DEGLI EDIFICI

VERIFICA IN OPERA DELLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI

Il Decreto Ministeriale del 26 giugno 2009 contenente le “Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici” prevede, al punto 4.2 ed al punto 8 dell’allegato A , la possibilità di effettuare prove di collaudo energetico degli edifici mediante prove strumentali eseguite direttamente sull’edificio, per accertare con un vero e proprio collaudo energetico le prestazioni reali dell’edificio.

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Il Collaudo Energetico degli Edifici permette di verificare la reale classe energetica d’appartenenza dell’immobile e/o di progettare una corretta riqualificazione energetica per risolvere i vizi costruttivi dell’isolamento termico e migliorare il risparmio d’esercizio.

Una seria certificazione energetica di un edificio dovrebbe verificare i valori di calcolo ottenuti per via teorica nella progettazione o dalle schede tecniche dei materiali utilizzati mediante misure in opera che sono in ogni caso le uniche che possono verificare anche la corretta posa dei vari materiali isolanti.

Purtroppo questo quasi mai accade e si vedono in giro spavaldi certificatori energetici che neppure vanno a visionare l’edificio e rilasciano di fatto falsi certificati energetici o comunque non corrispondenti ai reali consumi dell’edificio. Questo però può portare gravi danni economici agli ignari acquirenti, non solo in termini di maggiori consumi ma anche di minor valore commerciale dell’immobile.

Verifiche strumentali della certificazione energetica

TERMOGRAFIA

La prima prova di collaudo energetico degli edifici si esegue tramite la termografia ad infrarossi che può essere effettuata come primo approccio al collaudo energetico fornendo risultati di analisi qualitativi delle irregolarità termiche dell’isolamento degli involucri edilizi (UNI EN 13187), l‘analisi termografica è dunque un esame strumentale  utile per verificare in loco la buona esecuzione isolamento dell’edificio e quindi permette di fare prime ipotesi sulla reale attendibilità della classe energetica attribuitagli con l’ACE (Attestato di Certificazione Energetica), certificato che nel 99% dei casi è redatto in base a calcoli teorici, anche se la legge dice di tener conto dello stato di fatto reale dell’immobile.

TERMOFLUSSIMETRIA

Dopo l’esito del checkup termografico dell’edificio, si può procedere ad una verifica quantitativa del reale valore di trasmittanza delle pareti andando ad esaminare anche le zone più problematiche delle pareti ove si ipotizza che vi siano ponti termici, discontinuità dell’isolamento termico o altre anomalie che comunque hanno una grande incidenza sui consumi energetici effettivi dell’edificio.

La verifica quantitativa viene messa in pratica mediante l’utilizzo di un termoflussimetro che raccoglie i dati di flusso di calore passante attraverso una parete per poi calcolare col metodo delle medie progressive secondo la norma ISO 9869 la reale trasmittanza in opera della parete.

Il termoflussimetro è uno strumento di misura che richiede tempo (72 ore per ogni punto di misura della trasmittanza) e competenza per poter essere proficuamente utilizzato nel collaudo energetico degli edifici.

BLOWER DOOR TEST

Il Blower Door Test viene eseguito secondo la norma UNI EN 13829 ed è usato per valutare la permeabilità all’aria dell’involucro, comprensivo dei serramenti.

Con il Blower Door Test si misura l’ermeticità di un edificio generando una specifica differenza di pressione tra interno ed esterno.

La procedura di verifica permette di valutare “le perdite d’aria” dell’involucro edilizio e di stimare il flusso (o tasso) di ricambio dell’aria. Ovviamente a bassi valori d’infiltrazioni d’aria corrispondono minori consumi di energia. Le norme infatti prevedono ricambi d’aria pari a 0,3 volumi/ora e le certificazioni tengono conto di questo valore e non del reale ricambio d’aria dovuto ad eventuali dispersioni d’aria dovute a pose errate di serramenti, cassonetti, ecc..

COLLAUDO ENERGETICO DEGLI EDIFICI

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Il Collaudo Energetico degli Edifici contribuisce ad ottenere edifici migliori sotto il profilo delle prestazioni energetiche e del benessere termoigrometrico.

L’insieme delle 3 prove di verifica energetica costituiscono il collaudo energetico completo dell’edificio, tuttavia nella maggior parte dei casi le prime due verifiche consentono già di ottenere ottimi risultati nella verifica energetica dell’edificio.

Se l’immobile è già abitato da almeno un anno è possibile avere indicazioni molto precise dall’analisi ponderali dei reali consumi dell’edificio per confrontarli con i consumi che ci si può attendere sulla base della certificazione energetica ACE.

Se non si è convinti della piena attendibilità dell’ACE ricevuto con la stipula dell’atto notarile è possibile dunque condurre  un collaudo energetico dell’edificio per eventualmente contestare al venditore o all’impresa esecutrice quello che è sicuramente un vizio occulto dell’immobile o per pianificare un intervento di riqualificazione.

 

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