MUFFA IN CASA NUOVA:difetto di costruzione o cattiva gestione della casa?

La Muffa in Casa Nuova è imputabile a un difetto di costruzione o ad una cattiva gestione della casa?

Muffa in Casa NuovaHo acquistato una casa nuova in classe B direttamente dal costruttore e poco dopo si sono presentati gravi problemi di muffa sui muri, le pareti sono state più volte lavate con candeggina ma il problema si è ripresentato. Il costruttore mi continua a dire di arieggiare aprendo le finestre, ora mi propone di fare vari fori da 100 mm in alto e in basso di ogni parete interessata per consentire un ricambio d’aria, ma così non rischio di avere una casa troppo fredda? ……

muffa in casa nuova
La muffa sulle pareti di una casa nuova pur essendo in apparenza un assurdità è purtroppo molto più frequente di quanto si possa immaginare.

Quella sopra è una tipica domanda che ci viene posta da molti nostri lettori

La muffa nelle case di nuova costruzione purtroppo non è infrequente, e le soluzioni date dai costruttori o dai progettisti poco avveduti sono tra le più fantasiose così come l’individuazione delle cause della muffa in case nuove vi faccio una piccola carrellata per sdrammatizzare un po’ la questione delle muffe sui muri di casa:

▷ Essendo una casa nuova la muffa è colpa dell’umidità insita nei materiali da costruzione e, una volta che le pareti si saranno asciugate, la muffa sparirà per sempre (se sono passati più di due o tre mesi è un affermazione senza senso è da pensare che il costruttore stia solo cercando di far passare tempo e far decadere la possibilità di agire legalmente).

▷ Bisogna arieggiare la casa almeno tre quattro volte al giorno per mezzora ogni volta (peccato che la casa in questione non è stata venduta con maggiordomo dedicato all’apertura quotidiana delle finestre e se uno lavora chi le apre?, è vero che arieggiare riduce l’umidità in casa e che le probabilità di formazione di condensa e muffa sui muri si riducono ma secondo voi sarà la soluzione giusta ai problemi di muffa in una casa nuova?)

▷ Tra le soluzioni antimuffa più fantasiose mai sentite: alcuni giorni fa un cliente mi ha detto che il costruttore della sua nuova casa attribuisce la colpa delle muffe al fatto che loro hanno l’abitudine di invitare troppa gente a casa e queste respirando producono troppa umidità (ora per risolvere il problema delle muffe in questa casa la soluzione sarebbe semplice non bisogna invitare nessun amico o al limite invitare solo quelli che non respirano!!:).

C’è da dire che, ovviamente, anche la non corretta gestione della casa può incidere sulla formazione della muffa nelle case nuove (molto sigillate e poco isolate nei ponti termici), mi è capitato durante una CTU (Consulenza Tecnica d’Ufficio per il Tribunale) per problemi di muffa in casa nuova, durante la prima visita peritale in loco, di entrare nella casa da esaminare e trovarmi davanti ad un termo igrometro appeso alla parete che segnava 23 °C ed un umidità relativa dell’85%, nel bagno vi erano appesi ad asciugare i panni di tutta la famiglia.

E’ vero che se non ci fossero stati i ponti termici poi evidenziati con la termografia e se la casa avesse avuto un sistema VMC (Ventilazione Meccanica Controllata) probabilmente anche in questo caso estremo di cattiva gestione della casa forse non si sarebbe formata la muffa sulle pareti, però ovviamente il costruttore ha colto la palla al balzo per discolparsi e minimizzare l’incidenza dei difetti costruttivi.

PROBLEMI DI MUFFA IN CASA NUOVA cause e soluzioni

Oltre che ad un problema estetico, muffe, pareti annerite, e macchie che sorgono sulle pareti in casa, sono sintomi di un insufficiente comfort termico e soprattutto di problemi da non trascurare per i possibili rischi per la salute che possono provocare.

muffa sulle pareti di casa nuova
iL’isolamento a cappotto se fatto bene può risolvere i problemi di muffa sulle pareti.

Per eliminare il problema delle muffe in casa bisogna individuare prima di tutto le cause per poi intervenire in modo efficace.

Il benessere ambientale ed il comfort derivano prima di tutto dal corretto equilibrio tra ventilazione, temperatura ed umidità e correttezza dell’isolamento termico.

Il livello ottimale dell’umidità relativa in casa deve essere compresa tra il 40% ed il 60%, se si supera tale limite per eccesso di umidità possono cominciare ad insorgere muffe e microrganismi sulle pareti. Se l’umidità è troppo bassa le mucose si cominciano ad essiccare e cominciano problemi respiratori.

Aria e pareti troppo umide riducono la capacità di termoisolamente delle strutture opache e l’aria viene percepita come pesante e meno confortevole inoltre cominciano a verificarsi più facilmente fenomeni di condensa con deposito d’acqua sui muri e sui vetri.

Umidità alta e scarso ricambio d’aria per ventilazione sono la principale concausa della formazione di muffe, che sono microorganismi viventi composti di batteri e spore i quali proliferano in colonie sui muri fino a degradarli.

Pareti e soffitti sono le parti più soggette al deposito di condensa e formazione di muffa, ma nei casi più gravi si possono manifestare anche su mobili, arredi, libri, quadri, apparecchiature elettriche ed elettroniche.

AGIRE SIA SUGLI EFFETTI SIA SULLE CAUSE DELLA MUFFA NELLA CASA NUOVA

Le chiazze di umidità isolate sui muri e circoscritte a zone limitate sono generalmente provocate da accumuli di acqua dovuti a perdite da tubature od infiltrazioni dall’esterno.

Questi tipi di umidità sono senz’altro i casi più semplici da affrontare e risolvere basta agire sulla fonte di infiltrazione e pulire la parete sarà sufficiente perché il problema della muffa non si ripresenti sulle murature.

muffa in casa nuovacosa-fare
Agire sugli effetti della muffa in una casa nuova come ad esempio pulire con candeggina, tinteggiare con prodotti antimuffa ecc. non è una soluzione definitiva.

Quando cominciano a manifestarsi tanti punti neri, occorre intervenire immediatamente eliminandoli per evitare che comincino ad espandersi fino a diventare ampie zone scure e compatte, cui segue lo sfarinamento e lo sgretolamento della tinteggiatura e degli intonaci.

Per sconfiggere la muffa in casa è buona cosa quella di utilizzare detergenti a base di candeggina ma questo non basterà mai ad eliminare il problema della muffa nella casa nuova, poiche così facendo agiamo solo sugli effetti del problema ma non sulle sue cause. Per risolvere il problema alla radice bisogna individuare le vere cause ed agire per tentare di eliminarle tra le più comuni si hanno: ponti termici, mancanza di un sistema di ventilazione meccanica controllata, infiltrazioni acqua piovana, risalita dal terreno, condensa e umidità dell’aria ecc..

Individuate le vere cause occorre progettare un intervento mirato per risolvere il problema della formazione di muffa o perlomeno per ridurne la probabilità di formazione quando non è possibile risolvere definitivamente la formazione di muffe. Per decidere i giusti interventi è bene farsi consigliare da esperti del settore e non seguire i consigli di chi ha interessi o è coinvolto nella causazione del problema stesso come possono essere il costruttore, il progettista, il direttore dei lavori o loro conoscenti.

 

CHI PAGA I COSTI PER RISOLVERE I PROBLEMI DI MUFFA IN UNA CASA NUOVA

Tecniche costruttive errate, scarsa attenzione ai particolari costruttivi, come ad esempio isolamenti dimensionati non correttamente o posati male, danno origine a fenomeni localizzati di deposito della condensa, soprattutto in prossimità dei ponti termici quando non sono stati eliminati in sede progettuale e/o costruttiva, quindi negli angoli dei muri, nei raccordi tra muri e solai o dove l’isolamento termico è assente o scarso si presenta una resistenza termica inferiore che rende la parete in quei punti più fredde rispetto al valore medio dell’abitazione, facendo depositare per raggiungimento della temperatura di rugiada l’eccesso di umidità contenuta nell’aria.

I costruttori o progettisti per minimizzare le proprie responsabilità dovute per lo più ad incompetenza offrono sempre la soluzione più facile e rapida da attuare, l’umidità dell’aria con l’areazione dei locali evita la condensa ed elimina la formazione delle muffe, ma non dicono che arieggiando così una casa specie se di classe energetica alta (dalla classe C alla classe A o superiore), per ventilazione si può disperdere sino ad oltre il 40% 50% del calore necessario se la casa fosse stata realizzata bene senza contare che quasi nessuno può essere sempre in casa per garantire la regolarità dell’apertura delle finestre.

Poi se hanno venduto una casa in classe A che necessità di aprire le finestre per essere vivibile questo significa che in realtà la classe energetica vera della casa non è una classe A ma mi è stata venduta una casa in classe D o addirittura più bassa, peccato che le case di classe A o B si pagano molto di più e dovrebbero offrire un comfort termico elevato.

Ci si può dunque domandare se – è più salutare e corretto “sigillare” od “arieggiare” una casa nuova?

La risposta è che per mantenere sano il microclima domestico garantendo salubrità, comfort termico e risparmio energetico sono fondamentali entrambi gli accorgimenti ovvero isolare bene ed arieggiare mediante un sistema di ventilazione meccanica controllata con scambiatore di calore per non disperdere energia che faticosamente si cerca di tenere all’interno dei locali aumentando l’isolamento termico di pareti ed infissi.

Se questi due elementi sono fondamentali (isolamento e areazione) per non avere problemi di muffa nelle case nuove perché i costruttori ed i progettisti non li prevedono ed attuano correttamente?

muffa in casa e salute
La muffa sulle pareti può avere ripercussioni sulla salute di chi vi abita.

La risposta è: per mancanza di conoscenza del problema e per avere apparentemente un vantaggio economico, offrire una casa nuova con un sistema VMC con scambiatore di calore è un costo aggiuntivo (in verità neppure troppo alto) che la media degli acquirenti non sa apprezzarne l’importanza.

Un isolamento fatto bene o male non è apprezzabile dagli acquirenti al momento dell’acquisto infatti l’isolamento non si vede è nascosto nei muri questo fa si che preferiscono concentrarsi sulla qualità delle finiture ben più visibili e che confezionano il pacco per la vendita meglio e si può così strappare un prezzo più alto.

La legge tutela gli acquirenti quando ricevono un “pacco” ovvero una casa nuova con vizi e difetti che ne diminuiscono il comfort e ne condizionano l’uso occorre però agire al più presto e nel modo giusto per far valere i propri diritti e richiedere il giusto risarcimento ai costruttori e/o professionisti poco attenti.

Il modo migliore è farsi fare una perizia tecnica sui problemi di muffa nella casa nuova da usarsi per richiedere al costruttore o che faccia ciò che avrebbe dovuto fare sin dall’inizio o che rimborsi il minor valore della casa venduta.

 

 

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10 Responses to "MUFFA IN CASA NUOVA:difetto di costruzione o cattiva gestione della casa?"

  1. Francesco   30 dicembre 2013 at 21:47

    Ing. Fabrizio, buona sera!
    leggo con attenzione e interesse questo suo articolo.
    Ci troviamo con mia moglie in una situazione come da lei descritta: abbiamo acquistato 3 anni fa una porzione di casa al piano terra, classe A, nella quale abitiamo da ottobre 2011.

    Nella stanza da letto principale, con una parete a NORD dove abbiamo istallato un armadio praticamente coprendo la parete intera (come per altro consigliato dal costruttore), abbiamo muffa sui lati ed immaginiamo peggio dietro l’armadio.

    Stiamo aspettando che ci vengano a smontare l’armadio per poter verificare la situazione, anche se sappiamo già (immaginiamo il disastro che cè dietro. Abbiamo avuto lo stesso problema su altra stanza (studiolo) dove dietro ad un armadio a 2 ante, si è formata la muffa sia sualla parete che sull’armadio! (ho pulito 3 gg fa e spostato l’armadio).

    Mia moglie areggia parecchio la casa tutti i giorni in inverno, e durante l’estate la casa rimane molto aperta. La casa possiede cappotto esterno, ma pare che sulla parete a NORD questo cappotto non faccia bene il lavoro, anche se nello studiolo è apparsa anche la muffa avendo la parete a SUD!!!!.

    Il costruttore dice testuale parole che lei ha spiegato: dovete arieggiare, ecc., ecc.ec.. Abbiamo riscaldamento a pavimento, la casa d’inverno rimane su temperatura di 18 – 20 gradi C (max!), ma comunque la muffa su questa parete a NORD della camera da letto è un incubo!!: la casa ha 2 anni di vita, è stata pagata salata per la classe energetica, e devo sentirmi dire che si deve arieggiare, che l’umidità interna è troppa, che la casa è ben isolata e quindi non entrano spifferi….. sempre dicendo: sono cose vostre!! (e non dal costruttore). Ho chiesto consigli e mi hanno detto di far togliere l’armadio e lasciare la parete libera….ma come si può pensdare a questo se anche il costruttore aveva consigliato un armadio su quella parete? poi, questo armadio ci è costato parecchio….come si fa a posizionarlo su altre pareti?? (prese elettriche, dimensioni, porte finestre, ecc., ecc).

    Prima di far fare qualsiasi lavoro per tentare una soluzione (imbiancare con pittura con microsfere, magari fare cappottino interno in sughero, ecc., ecc), vorrei far fare una perizia da un tecnico specialista per sapere se ci sono responsabilità del costruttore oppure qualche sbaglio nostro nell’utilizzo corretto dell’abitazione…..boh!!. Lei potrebbe aiutarmi? abitiamo a in, Provincia di Torino.

    Mi può consigliare come procedere? Vorrei agire sempre in buona fede e senza indossare responsabilità ad altri, ma nemmeno assumermi spese (che non sono indifferenti) quando ho pagato la casa una bella cifra e con certificato energetico A. Il cappotto esterno della parete a Nord è sempre bagnato ! (inverno a quando in primavera autunno la temp. scende di notte), e anche sul batiscoppa esterno si comincia a formare la muffa (verde)….. come mi devo comportare? grazie per il suo consiglio. Cordialita!
    Francesco

    Rispondi
    • Redazione soscasa   8 febbraio 2014 at 11:46

      Buongiorno
      Nel 90% dei casi il problema della muffa è legato alla presenza di vizi costruttivi e/o ad una inadeguata progettazione/costruzione del sistema impiantistico. E’ ovvio che i costruttori tentino di scaricare le colpe su chi abita la casa arrivando a fare affermazioni o a dare consigli tra i più fantasiosi.
      La verità è che se la casa fosse stata progettata e costruita bene non si avrebbero tutti quei problemi che la rendono invivibile ed anche il confort termico sarebbe decisamente migliore il tutto riducendo anche le dispersioni ed i costi per il riscaldamento/raffrescamento.

      Per risolvere i problemi per prima cosa occorre accertarli con esattezza individuate le cause si può procedere con lo studio delle più opportune soluzioni: strutturali/architettoniche ed impiantistiche.
      Il costruttore i progettisti ed i Direttori dei Lavori sono responsabili per dieci anni del loro operato e se si riscontrano vizi e difetti sono tenuti a rimediare od eliminandoli o accollandosi le spese dei danni subiti, tra cui rientra anche il minor valore dell’immobile proprio per via dei vizi non emendabili.

      Il consiglio è quello di farsi fare una perizia da un tecnico esperto nel settore evitando di sceglierne uno che lavora nella zona in quanto se conosce il costruttore difficilmente sarà libero di esprimere un giudizio sereno sul problema perché rischierebbe anche se solo potenzialmente di non poter più lavorare con esso o con chi lo conosce.

      SAluti

      Rispondi
  2. Francesco   21 febbraio 2014 at 01:54

    Apprendo con favore che non sono il solo ad essere incappato nel medesimo problema.
    A giugno del 2011 apprendo che vi è un immobile autonomo con giardino circostante in vendita tramite agenzia.

    Dopo averlo visionato me ne innamoro da subito, anche perché non appariva nessun difetto, se non solo alcuni lavori da ultimare all’esterno, il primo dei quali realizzare lungo il perimetro su tre lati una marciapiede con camera aria per isolare la casa dal terreno e chiudere alcuni collettori degli impianti.

    Questi erano i soli lavori che mi facevano pensare all’umido lungo alcune pareti interne e che in effetti sono scomparsi dopo codesti lavori. Ma non avevo fatto i conti con quello che sarebbe comparso subito dopo avere completato l’impianto di riscaldamento. E’ apparsa la muffa lungo i bordi di tutti gli infissi, ed in alcune pareti, specie in modo particolare sulla parete nord/ovest e solo nelle camere dove vi sono gli infissi.

    Mentre nel salone dove vi è solo un infisso che sporge a sud ma sulla parete anche questa a nord/ovest non vi è traccia di muffa. Questo mi fa pensare che oltre ad alcuni ponti termici lungo le travi a nord/ovest, che andranno isolati.

    Vi è un grave difetto di isolamento lungo il perimetro degli infissi. probabilmente male collocati.

    Il mio dramma adesso è che a parte il fatto che non ci penso nemmeno di fare eseguire i lavori alla stessa impresa che ha costruito. Ma a chi dovrò rivolgermi? visto che sono convinto, che tutti si presentano come esperti intenditori, con il risultato in tasca, ma solo prima di avere l’incarico dei lavori. Il problema sarà dopo. A fine lavori la muffa sparirà? gli infissi verranno murati con un adeguato isolamento lungo il perimetro?.

    Quindi concludo accettando qualsiasi consiglio su come procedere sia per la soluzione del problema degli infissi ed anche legalmente, su come procedere per non passare dalla parte del torto. Nel senso, mi conviene stipulare il rogito magari con il deprezzamento dell’immobile o procedere ad una causa e solo dopo saldare il dovuto?.

    In oltre quello di cui vorrei essere certo è sapere se ricade nel costruttore o nel progettista la responsabilità? e nei mie riguardi chi ne risponde il venditore immagino, che poveretto è quello che ci andrà di mezzo. In oltre premetto che per l’acquisto del mio immobile è stato effettuato al momento il compromesso e per effettuare il rogito si attendeva il certificato energetico. Adesso però che è comparso questo grave difetto costruttivo, ho dato incarico ad un tecnico di redigere il certificato energetico e nel contempo di effettuare la verifica del progetto, certificando la causa ed il rimedio al problema in oggetto.

    Rispondi
    • Redazione soscasa   21 febbraio 2014 at 13:18

      Buongiorno

      Nel Suo caso non credo serva farsi redigere un certificato energetico anche perchè è un obbligo imposto in capo di chi vende ed è lui che deve assumersi la responsabilità di cosa vende ed in quale classe energetica.

      Se ha il dubbio ed è a conoscenza che ci sono vizi ora e poi firma il rogito è come se li accettasse dunque dopo non potrà più chiedere i danni eventuali.

      Le consiglierei di farsi fare una perizia da un esperto, meglio se con prova termografica (Termografia certificata da tecnico abilitato secondo norma UNI EN 9712) dei difetti costruttivi, poi puù chiedere tramite un legale o che i difetti siano eliminati o una riduzione del prezzo o ancora la risoluzione del contratto per giusta causa con restituzione del doppio della caparra.

      In ogni caso no acquisti una casa con tali vizi si troverebbe con grandi problemi che non possono che peggiorare se non si fa nulla, ammesso che sia possibile porvi rimedio.

      Saluti
      Ing. Fabrizio SALAMANO

      Rispondi
  3. francesco   24 febbraio 2014 at 07:18

    Gent/mo Ing. Salamano la ringrazio immensamente per la sua grstissims risposta p. Lei poco immagina quanto mi stata di aiuto. Tutta

    Rispondi
  4. francesco   24 febbraio 2014 at 07:47

    P.s. Ho la necessità di chiederle anche se la perizia termografica la potete fare voi. Ed infine mi ha preoccupato molto la sua conclusione.
    Nel rispondere dicendo ammesso sia possibile porvi rimedio. Questo vuol dire che qualunque intervento verrà eseguito  sarà invano? O dipende molto da che genere di opera. Per tanto il suo migliore suggerimento quale sarebbe? Facendo conto fosse casa sua cosa farebbe? un intonaco tradizionale esterno o un cappotto o una doppia parete a nord ovest.
    Specie che questa avrei la possibilità di realizzarla con più facilità. Ed infine come isolare gli infissi dalle pareti al top smurandole e collocando che cosa?
    Concludo ringraziandola ancora unitamente a distinti saluti.

    Rispondi
    • Redazione soscasa   24 febbraio 2014 at 08:41

      Buongiorno Francesco
      Non esiste una ricetta valida in assoluto occorre analizzare caso per caso per capire bene il problema della muffa sui muri e per ricercare la soluzione migliore.
      La termografia è paragonabile ad una lastra medica che va studiata ed interpretata per cercare la soluzione migliore noi siamo certificati di 2° livello secondo le norme UNI EN ISO 9712 proprio per eseguire correttamente le indagini termografiche.
      Individuate le cause della muffa si cercano le soluzioni migliori per eliminare o almeno ridurre il problema di formazione di condense e muffe sulle pareti, ma come capirà bisogna prima analizzare bene la situazione.
      SE vuole può contattarci qui o scrivere a soscasa@lacasagiusta.com.

      Saluti.

      Rispondi
  5. Alice   17 marzo 2015 at 08:26

    Buongiorno!
    Cercando online giorno e notte”muffa in casa nuova” sono arrivata qui..e provo a chiederle consiglio perché non so come comportarmi!
    Ho acquistato ad aprile 2013 un appartamento al piano terra,finito di costruire a dicembre 2012 in classe B con cappotto esterno.

    Appena entrati dopo l’acquisto, in cameretta della bambina abbiamo trovato il battiscopa staccato,la carta igienica lasciata in bagno diventava cartapesta,chiamato subito il costruttore, ha mandato un operaio a portarci un deumidificatore e a riattaccare il battiscopa,in quella occasione vidi un po di muffa tra il pavimento ( riscaldamento a pavimento) e il muro.Chiesi se era muffa e l’operaio disse ma non e’ nulla!

    In quel periodo ero uscita dall’ospedale con la mia bambina,nata prematura ,pioveva e faceva freddo,chiamai il tecnico per fare la prima accensione della caldaia e col riscaldamento acceso l umidità era sempre peggio…

    Passò il freddo e mi accorsi che nella mia camera da letto ( devo dirlo che è a Nord? 🙂 )ai lati di congiunzione tra le pareti( esposte all’esterno) appena sopra al battiscopa si era formata una riga di colore giallo ocra,pensai di tenere sotto controllo,ma per tutta l estate rimase cosi!

    Inizia ottobre,riaccendo il riscaldamento ,fuori piove sempre e nel giro di un mese tutte le pareti della camera sono ricoperte da macchie beige-giallo,e da una delle “righe ocra” si forma muffa pelosa bianca che diventa nera.

    Sopra la porta finestra si forma invece per tutta la lunghezza della parete un rettangolo grigio.

    Inizio a chiamare i costruttori (erano 3 soci ,uno alla volta li ho chiamati),mi dicono apri di più perché la casa è nuova,deve asciugarsi!

    Rispondo che stando a casa con la bambina,apro le finestre,cucinò con le finestre aperte, ho una stazione meteo e appena vedo salire la percentuale di umidità già a 49% apro di nuovo..un po infastidita faccio notare che sopra di me dovrebbero esserci le liane visto che i proprietari vengono 1 volta l anno ed è sempre tutto chiuso!

    Passano i mesi e io dormo in salotto,comperò 2 deumidificatori perché quando piove fuori e c è tanta umidità il bagno( a nord anche quello) arriva pure al 75% ,nel frattempo ci accorgiamo che han sbagliato la pendenza per le fognature( ammettono il vizio di costruzione e dovrebbero venire a fare i lavori),io chiedo aiuto ai miei e pagano un imbianchino che USA Sanadrop e nano ceramica ,perché oltre alla muffa ero invasa da psicotteri ,per ora si respira,ma ho dovuto gettare armadio letto e vestiti,più i battiscopa perché la muffa era anche li dietro..dovrò cambiare anche il parquet perché immagino sia marcio sotto.

    Nel frattempo sempre nel giardino a Nord( sotto ci sono i garages)dove han riscontrato il problema di pendenza,si forma una crepa dal secondo pozzetto in lunghezza verso la grondaia ( posizionata dove si è formata la macchia col pelo bianco di muffa),costruttore minimizza che quando faranno i lavori vedranno sotto.

    Nel frattempo chiamo un amico perito,viene e mi dice che intanto le mattonelle del marciapiede sono quelle che si usano in spiaggia( noi siamo in montagna),che nella parte a Nord è ceduto il giardino,tanto è che le mattonelle sono al livello della terra e non si vede il cemento sotto e che cosi ha pure il dubbio che le grondaie le han fatte con scarico a perdere ,dice che se fanno i lavori vuol essere presente e saluti.

    Io che però passo le giornate a cambiare pannolini e cercare una soluzione,mentre pioveva forte ho alzato il pozzetto vicino a quello della fognatura dove dovrebbe arrivare l acqua dalle grondaie( 2 a nord: una nella angolo della mia camera una tra camera della bambina e il bagno)e di acqua ne vedevo pochissima ,tra l altro solo quella che arrivava dalla grondaia vicino alla mia camera,l altra non si sa dove va.( forse scorre verso quella del vicino).

    Nei garages sotto si vedono micro infiltrazioni di acqua e calcare,purtroppo il garage sotto la mia camera è proprio dei signori che non ci sono mai e non si riescono a contattare,se fuori piove l umidità in bagno tocca livelli altissimi, ma non c’è mai stata traccia di muffa,non stendo in casa,apriamo le porte,tra l’altro il riscaldamento è sempre almeno impostato a 20 gradi,apro le finestre dopo la doccia anche se è 00.00 e pieno inverno.

    Gli psicotteri sono ancora in camera ( pochi),l umidità non sale mai sopra il 50%,dormo ancora nel divano,sono stanca e visto che non ho molti soldi per un perito,che magari non serve,confido in lei!

    Cosa dovrei fare?
    L avvocato di mia madre vuol fare perizie,cause e risarcimenti, i condomini ( il mio vicino di piano terra ha muffa e vernice che si scrostra e gli altri 3 condomini 8 appartamenti al piano terra almeno 4 hanno avuto la muffa che sappia io)non vogliono agire perché avranno i loro motivi,l unico socio rimasto della ditta dice che mettera’ silicone tra marciapiede e muro e mi fara’ qualche buco di scolo dell acqua per quando piove ed io vorrei vendere tutto e scappare,perché soffro di allergia alla penicillina,appena aumenta l’umidità mi escono pomfi pruriginosi..
    Per fortuna la bambina sta bene e la muffa resta in quella camera ,ma!!!!

    Mi dica come posso muovermi..
    Grazie di cuore

    Rispondi
    • Redazione soscasa   17 marzo 2015 at 14:08

      Buongiorno Alice

      Da quanto scrivi mi pare che i vizzi costruttivi siano molteplici non è ammissibile in una casa nuova venduta in classe B (se è vera??) avere una tale situazione, un perito esperto in problemi di umidità e vizi costruttivi potrebbe aiutarti sicuramente e per questo credo che l’avvocato abbia ragione…. l’impresa deve prendersi le sue responsabilità e fare quello che occorre per risolvere la situazione in modo radicale.

      I deumidificatori non sono di certo la soluzione, come d’altronde hai già avuto modo di accertare…. occorre diagnosticate bene il problema, trovare le soluzioni per risolverle e vedere se l’impresa è disposta ad attuare quanto gli si dice…….di sua iniziativa difficilmente proporrà soluzioni valide visto che in genere sono costose ….in genere, nella migliore delle ipotesi, preferiscono proporre soluzioni pagliative, tanto per dare un contentino sperando che uno desista.

      Se non affronti il problema in modo duro (come dice l’avvocato) il problema te lo porterai dietro finché vivi li e anche vendere non sarà facile perché rischieresti a tua volta di subire una denuncia dal possibile nuovo acquirente.

      Meglio agire il prima possibile.

      Saluti

      Rispondi
  6. Alice   2 ottobre 2015 at 22:00

    Buonasera,vi ho scritto a marzo ,ma ho ancora bisogno possibilmente di altri consigli!(piano terra muffa gialla dietro e sopra il battiscopa,costruzione nuova)
    Ho chiamato un perito,che lavora per il tribunale,l avvocato ha tutte le carte pronte ed io ho inviato una raccomandata alla ditta con la perizia.
    Il costruttore si è presentato,con gli altri due ex soci.
    Dalla perizia e’ emerso che le mattonelle non sono incementate,ma appoggiate su della sabbia che era completamente bagnata,bagnato anche il cemento sotto(con infiltrazioni sulle piastre del soffitto dei garages),la guaina non è correttamente attaccata(bolle d aria ) ,arriva sotto le mattonelle del giardino e il cappotto e’ completamente in EPS invece di usare nell ultimo metro XPS.
    Due dei costruttori sono d accordo a rifare l ultimo metro di cappotto,sistemare la guaina e cambiarmi battiscopa e parquet(rovinati e anneriti).
    Il terzo,che poi sarebbe quello che risponde visto che seguiva lui il lavoro del cappotto,dice che visto che la guaina c e’,la colpa è mia che non apro e non riscaldo.
    Quindi che lui trarrà le sue conclusioni e noi le nostre,perché la muffa e’ partita in alto e fine,non si discute.
    Io ho già spiegato che la muffa e’ partita in basso negli angoli e che si,poi a macchiette si è scatenata fino a formarsi in alto ( solo nella camera da letto ) ,ma non vuole sentire ragioni.
    In questo caso ?!
    Ora mi ritrovo bloccata e sta iniziando un altro inverno…
    Grazie per qualsiasi consiglio,Alice

    Rispondi

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